Nell’articolo precedente abbiamo visto che il Local Pack — il blocco con la mappa e le prime tre attività in evidenza — nasce principalmente dalle schede Google Business Profile (in passato conosciuto come Google My Business). È probabilmente lo strumento gratuito con il rapporto risultati/impegno più alto per qualsiasi attività locale a Genova o in provincia: eppure la maggior parte delle schede che si trovano online sono compilate a metà, con categorie sbagliate o dati non aggiornati da mesi.
In questa guida vediamo, passo dopo passo, come ottimizzare correttamente la scheda per aumentare le possibilità di comparire nel Local Pack quando qualcuno cerca la tua attività o un servizio simile nella tua zona.

Perché Google Business Profile è così importante
Ricordando i tre fattori che Google usa per decidere chi mostrare nel Local Pack — rilevanza, distanza, notorietà — la scheda Google Business Profile è lo strumento che permette di intervenire direttamente sul primo e sul terzo: comunichi a Google con precisione cosa fai, dove operi e quanto sei considerato affidabile (attraverso recensioni, foto, interazioni). Più la scheda è completa, coerente e aggiornata, più Google ha elementi per associarla con sicurezza alle ricerche pertinenti.
1. Crea o rivendica la scheda, e verificala
Il primo passo è assicurarsi che la scheda esista e sia sotto il tuo controllo. Spesso Google ne crea automaticamente una a partire da altre fonti (recensioni, citazioni), ma se non è stata rivendicata da chi gestisce l’attività, non puoi modificarla né rispondere alle recensioni.
La verifica avviene solitamente per:
- cartolina postale con codice inviata all’indirizzo dell’attività (il metodo più comune);
- telefono o email, quando disponibile;
- video di verifica, per alcune categorie di attività.
Finché la scheda non è verificata, ogni altro intervento di ottimizzazione ha effetto limitato.
2. Scegli con cura la categoria principale (e quelle secondarie)
La categoria è probabilmente il singolo elemento con il maggiore impatto sulla rilevanza della scheda. Google Business Profile offre centinaia di categorie molto specifiche: la scelta giusta spesso non è quella più ovvia, ma quella che descrive con maggiore precisione l’attività reale (es. “Studio di commercialisti” invece del generico “Consulente aziendale”).
Errori frequenti da evitare:
- scegliere una categoria troppo generica quando ne esiste una più specifica e pertinente;
- aggiungere categorie secondarie non realmente attinenti solo per intercettare più ricerche — Google penalizza schede poco coerenti;
- non aggiornare la categoria quando l’attività cambia o si specializza nel tempo.
3. Non “forzare” il nome dell’attività
Le linee guida di Google sono chiare: il nome della scheda deve corrispondere al nome reale dell’attività, così come appare nella realtà (insegna, documenti fiscali). Aggiungere parole chiave o la città al nome (“Parrucchiere Mario — Taglio Uomo Donna Genova”) per cercare di posizionarsi meglio è una pratica vietata dalle linee guida e può portare alla sospensione della scheda. La rilevanza geografica si costruisce con categoria, descrizione, area di servizio e contenuti — non alterando il nome.
4. Imposta correttamente indirizzo o area di servizio
Qui la provincia di Genova presenta un caso molto comune: attività che non hanno (o non vogliono mostrare) un indirizzo fisico aperto al pubblico, perché lavorano a domicilio o su più comuni — idraulici, elettricisti, consulenti, servizi a domicilio in genere.
In questi casi, Google Business Profile permette di:
- nascondere l’indirizzo e mostrare solo l’area di servizio, elencando i comuni coperti (es. Genova, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante);
- indicare un raggio d’azione, se più adatto al tipo di attività.
Attenzione: elencare troppi comuni non pertinenti, solo per “allargare” la visibilità, di solito peggiora i risultati invece di migliorarli. È preferibile indicare con precisione le zone realmente servite.
5. Compila orari, foto e descrizione in modo completo
Sono gli elementi più semplici da sistemare, eppure i più spesso trascurati:
- Orari aggiornati, comprese le variazioni per festività — una scheda che segnala erroneamente “chiuso” o “aperto” scoraggia il contatto e comunica scarsa cura a Google.
- Foto reali della sede, dei prodotti, del team, dei lavori svolti: le schede con foto di qualità e aggiornate ricevono generalmente più interazioni. Vanno evitate immagini generiche prese da internet.
- Descrizione dell’attività scritta in modo naturale, che spieghi cosa fai, per chi, e in quale zona operi, senza ripetere parole chiave in modo forzato.
6. Usa i post e le domande e risposte
Due funzioni spesso ignorate ma utili:
- I post permettono di pubblicare aggiornamenti, offerte, eventi o novità direttamente sulla scheda, mantenendola “viva” agli occhi di chi la visita e, indirettamente, di Google.
- La sezione Domande e risposte permette agli utenti di fare domande pubbliche: è buona pratica presidiarla, rispondendo per primi anche alle domande più frequenti, per evitare risposte imprecise lasciate da altri utenti.
7. Cura le recensioni, ma con metodo
Le recensioni meritano un articolo dedicato (lo trovi più avanti nel blog), ma due princìpi valgono da subito: rispondere sempre, sia alle recensioni positive che a quelle negative, in modo professionale; e non acquistare mai recensioni false, pratica che viola le linee guida di Google e può portare alla rimozione della scheda.
8. Monitora i dati di rendimento
Dalla sezione statistiche (Performance) di Google Business Profile puoi vedere, tra le altre cose, quante persone hanno trovato la scheda tramite ricerca diretta rispetto a ricerca “di scoperta”, quante chiamate, richieste di indicazioni e visite al sito ha generato. Sono dati preziosi per capire se gli interventi di ottimizzazione stanno funzionando, e vanno controllati con regolarità, non solo all’inizio.
Errori comuni da evitare
Un riepilogo degli errori più frequenti visti su schede di attività liguri:
- categoria generica o sbagliata;
- indirizzo o area di servizio non coerenti con la reale zona operativa;
- foto assenti o non aggiornate da anni;
- orari sbagliati, specialmente durante le festività;
- nessuna risposta alle recensioni, positive o negative che siano;
- scheda duplicata (due profili per la stessa attività), che confonde sia gli utenti sia Google.

In sintesi
Google Business Profile è, per la maggior parte delle attività locali di Genova e provincia, lo strumento gratuito con il ritorno più immediato in termini di visibilità. Non richiede competenze tecniche avanzate, ma richiede precisione e costanza: una scheda compilata bene una volta e poi abbandonata perde efficacia nel tempo rispetto a una scheda curata con regolarità.
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Domande frequenti
Google Business Profile è gratuito? Sì, creare e gestire una scheda Google Business Profile è completamente gratuito. Non serve alcun pagamento per comparire nel Local Pack: la visibilità dipende dall’ottimizzazione della scheda e dai fattori di rilevanza, distanza e notorietà, non da un investimento pubblicitario.
Posso avere più categorie sulla mia scheda? Sì, oltre alla categoria principale è possibile aggiungere categorie secondarie, purché realmente pertinenti all’attività svolta. Aggiungere categorie non attinenti solo per intercettare più ricerche tende a peggiorare, non migliorare, la rilevanza della scheda.
Cosa succede se cambio indirizzo o area di servizio? La scheda va aggiornata immediatamente. Un indirizzo non più corretto può portare Google a mostrare la tua attività a persone nella zona sbagliata, o a penalizzare la rilevanza della scheda se rileva incoerenze rispetto ad altre fonti online.
Posso nascondere l’indirizzo se lavoro solo a domicilio? Sì. Google Business Profile permette di impostare la scheda come “area di servizio”, nascondendo l’indirizzo fisico e indicando invece i comuni o il raggio geografico coperto dall’attività.
Quanto tempo serve per vedere risultati dopo aver ottimizzato la scheda? Alcuni miglioramenti, come la corretta categorizzazione, possono avere effetto in poche settimane. Altri fattori, come la notorietà costruita tramite recensioni nel tempo, richiedono mesi. È comunque uno degli interventi con i tempi di risposta più rapidi nella SEO locale.

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